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 "Re della canaglia" o "padre degli operai"? Gioacchino Napoleone Pepoli nel Risorgimento nazionale, 1848-1861
a cura di Salvatore Alongi

visita guidata e laboratorio
per la scuola secondaria di I e II grado, per i corsi universitari di storia contemporanea
durata: 2 ore

Gioacchino Napoleone Pepoli (1825-1881) fu personaggio dalle multiformi inclinazioni: nobile, poeta, politico, diplomatico, filantropo, ed incarnò nella Bologna di metà ‘800 la figura del “nume tutelare”, dell’onnipresente animatore della vita pubblica; poco conosciuto oggi quanto potente all’epoca, non mancò di intervenire ai più importanti eventi della storia locale (moti del 1848, indipendenza del 1859), nazionale (seggio in Parlamento, incarichi di governo) ed europea (convenzione di settembre con la Francia, importanti incarichi diplomatici), per concludere la sua parabola negli esperimenti del mutualismo e del socialismo pre-marxiano. Un unico “filo rosso” corre però a congiungere tutti i molteplici aspetti di una vita intensa seppur breve: il Popolo. Col popolo in armi si batté alla Montagnola, alla folla che reclamava pane e vendetta impose il freno, ai capi-popolo si offrì come guida e mediatore, agli operai, infine, offrì il rimedio dell’associazionismo e del suffragio universale. Una vita, dunque, giocata a cavallo tra il mondo dorato dell’aristocrazia liberale e delle corti europee e quello buio dei portici più bassi. Fu proprio tale ambiguità a spingere molti dei suoi contemporanei ad etichettarlo come “re della canaglia” ed alcuni scrittori di oggi ad ipotizzare che dietro la maschera del fervente patriota si nascondesse in realtà “l’eminenza grigia” del brigantaggio locale, in una città dove le bande si appellavano “balle” e dov’è lecito figurarsi i vertici della Società Nazionale cercare contatti con la malavita per il reale appoggio che questa poteva garantire all’annessione allo Stato sabaudo. Attraverso la lettura e l’analisi della documentazione conservata nel fondo personale del Pepoli e grazie all’ausilio di ulteriori cronache e testimonianze coeve si tenterà di ricostruire uno spaccato della società urbana negli anni del Risorgimento nazionale, con un’attenzione particolare rivolta agli ipotetici legami tra le nuove élites moderate e l’antica delinquenza bolognese.

Fondi archivistici e serie di riferimento:

  • Fondo personale Gioacchino Napoleone Pepoli
  • Bandi, proclami, avvisi, leggi, decreti, stampe governative


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