Immagine

Le Rime dei Memoriali bolognesi. Le origini della lirica italiana e le più antiche testimonianze dello stilnovo nelle trascrizioni dei notai bolognesi dei secoli XIII-XIV
a cura di Giorgio Marcon

visita guidata
per la scuola secondaria di I e II grado, per i corsi universitari della facoltà di lettere
durata: 1 ora e 30 min. - 2 ore

L’Ufficio dei Memoriali, istituito con un provvedimento statutario emanato il 26 aprile 1265 dai podestà Loderingo degli Andalò e Catalano de’ Malavolti, si segnala come un fenomeno unico per averci tramandato, negli spazi bianchi che intervallavano i contratti stipulati tra privati cittadini, una nutrita serie di rime volgari, trascritte, tra il 1279 e il 1325, dai notai bolognesi. Nacque così una corposa, per quanto eccentrica, tradizione manoscritta, solcata da un’ampia polifonia di registri tematici e formali in cui confluivano, accanto ai testi più “aristocratici” dello stilnovismo, quelli più “umili” della letteratura popolare e giullaresca, della scuola siciliana, di quella siculo-toscana e della poesia bolognese irradiata da Guido Guinizzelli.

Fondi archivistici e serie di riferimento:


Torna a La didattica