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Secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004, art. 101) gli Archivi, intesi come istituti culturali, sono strutture permanenti che raccolgono, inventariano e conservano documenti originali di interesse storico e ne assicurano la consultazione per finalità di studio e di ricerca. In quanto tali, i 100 Archivi di Stato oggi operanti sul territorio nazionale fanno parte del complesso degli istituti e dei luoghi della cultura di proprietà statale, attualmente dipendenti dal Ministero per i beni e le attività culturali.
In base alla normativa vigente gli Archivi di Stato hanno competenza in ambito provinciale e svolgono i seguenti compiti fondamentali:

  • conservano, tutelano e valorizzano gli archivi degli Stati italiani preunitari e i documenti degli organi giudiziari e amministrativi dello Stato unitario non più occorrenti alle ordinarie esigenze di servizio
  • conservano, tutelano e valorizzano anche tutti gli altri archivi e singoli documenti che lo Stato abbia in proprietà o in deposito o in comodato d’uso
  • esercitano la sorveglianza sugli archivi correnti e di deposito degli organi amministrativi e giudiziari dello Stato
  • curano lo studio, la ricerca, ordinamento, l’inventariazione e la riproduzione dei documenti conservati


Oltre a questi compiti di tutela, conservazione, riordinamento, inventariazione, e a garantire l’accesso alla documentazione attraverso la sala di studio, l’Archivio di Stato di Bologna svolge numerose altre attività di carattere scientifico, didattico e divulgativo e offre un’ampia gamma di servizi rivolti non soltanto agli studiosi ma a tutti i cittadini interessati a conoscere la storia della propria città attraverso il suo ricco patrimonio documentario.